Il Sodaccio di Montevertine 1987: un'annata piccola piccola, per qualcuno, regala un vino bono bono con un naso frizzante dove trovi la complessità della frutta rossa disidratata, arancia amara su tutte, i fiori da diario e una mineralità ancora galoppante. La bocca mi è piaciuta davvero tanto, il vino è vivissimo, fresco, sprizza acidità da ogni atomo con un'ampiezza e una persistenza inaspettate.
Montevertine Riserva 1996: come alla Scala, dopo un concerto, dopo aver bevuto questo vino ci si alza in piedi e si applaude Sergio Manetti per qualche ora. E' un vino buonissimo, finissimo, borgognone (spero di non urtare la sensibilità di qualcuno) che ha caratteri di gioventù ed eleganza veramente rari da trovare in un vino di quindici anni.
| Martino Manetti durante la serata |
Montevertine 2009: L'annata, che promette veramente bene a Radda in Chianti, dà vita ad un vino che, nonostante sia stato appena imbottigliato, è già godibilissimo. Nette sono le sensazioni di ciliegia, fruttini di bosco e fiori rossi che ben si amalgamano alla vena minerale del vino. Bocca freschissima dotata di tannini setosi e ritorni di frutta rossa croccante e viola. Buono davvero.
Pergole Torte 2009: se tanto mi dà tanto, soprattutto paragonandolo alle recenti annate 2007 e 2008, questo Pergole ha davvero tanta roba, oggi ancora inespressa ed inesplorata, che potrebbe portarlo col tempo a vette che ad oggi possiamo a malapena immaginare. Da comprare e tenere in cantina perchè è davvero giovane. A Martino brillano gli occhi a parlarne per cui....






















