creare il post di San Silvestro o, meglio, di Capodanno.Come tutti gli anni le radio, i giornali e la televisione mi stanno frantumando le scatole (per non dire altro) con la solita domanda: che si beve il 31 Dicembre? Spumante o Champagne?
Così, anno dopo anno, ci ritroviamo di fronte a valanghe di comunicati stampa e servizi giornalistici che snociollano milioni di dati, previsioni e tendenze su come sarà l’ultimo dell’anno per gli italiani che, se stiamo a sentire Zaia, berranno solo spumante e prosecco rigorosamente made in Italy. Anzi, per dirla tutta il nostro ineffabile ministro ha anche detto di non comprare champagne o altre porcherie simili. Evviva la diplomazia e, soprattutto evviva le competenze enologiche del ministro.
A spingere sul consumo delle bollicine arriva anche l’ennesima ricerca scientifica la quale
sostiene che le sostanze contenute nei vini spumanti – in particolare quelli composti da due varietà di uve nere, il Pinot Nero e Pinot Meunier, e una di bianco, Chardonnay – avrebbero gli stessi effetti benefici del vino rosso. I ricercatori della Reading University (Uk), in particolare, hanno scoperto che due bicchieri al giorno di vino spumante hanno le potenzialità di ridurre le malattie cardiache e ictus.
Dobbiamo quindi bere più bollicine quindi, ce lo dicono anche i medici, per cui dobbiamo sdoganare il fatto che si debba bere l’Asti spumante o il prosecco (tanto per far contento Zaia) solo durante le feste, brindiamo più spesso durante l’anno e cerchiamo di farlo scegliendo prodotti validi senza però dare da bere ai minorenni. Banale come concetto vero?
Sì, ma non per tutti perché nel blog Bambini qualcuno, che ora ha cancellato l'articolo, ha previsto la possibilità di dare un goccetto di spumante anche ai bambini di soli sei anni. Un vero volpone, non c’è dubbio, che si è anche beccato gli insulti e forse qualche querela di parte deii suoi lettori che, giustamente, le ricordano che non è molto educativo consigliare i genitori di iniziare i bambini all’alcol.
Vabbè dai, non pensiamoci e per finire il 2009 alla grande prendiamo questa bottiglietta da poco, un Moët & Chandon Mathusalem Gold e Jewel Jeroboam: ricoperta da foglie d'oro applicate a mano e disponibile in Italia in sole cinque unità può essere acquistata per il modico prezzo di 990 euro.
E poi non dite che non sono enosborone!!
P.S.: mentre scrivevo il pezzo al TG2 è passato l'ennesimo servizio giornalistico dove si sottolinea che in Italia si beve tanto spumante mentre lo champagne è in crisi........
P.P.S: come ci scrive l'autrice dell'articolo rimosso la fonte era Star Bene.
Così, anno dopo anno, ci ritroviamo di fronte a valanghe di comunicati stampa e servizi giornalistici che snociollano milioni di dati, previsioni e tendenze su come sarà l’ultimo dell’anno per gli italiani che, se stiamo a sentire Zaia, berranno solo spumante e prosecco rigorosamente made in Italy. Anzi, per dirla tutta il nostro ineffabile ministro ha anche detto di non comprare champagne o altre porcherie simili. Evviva la diplomazia e, soprattutto evviva le competenze enologiche del ministro.
A spingere sul consumo delle bollicine arriva anche l’ennesima ricerca scientifica la quale
sostiene che le sostanze contenute nei vini spumanti – in particolare quelli composti da due varietà di uve nere, il Pinot Nero e Pinot Meunier, e una di bianco, Chardonnay – avrebbero gli stessi effetti benefici del vino rosso. I ricercatori della Reading University (Uk), in particolare, hanno scoperto che due bicchieri al giorno di vino spumante hanno le potenzialità di ridurre le malattie cardiache e ictus.Dobbiamo quindi bere più bollicine quindi, ce lo dicono anche i medici, per cui dobbiamo sdoganare il fatto che si debba bere l’Asti spumante o il prosecco (tanto per far contento Zaia) solo durante le feste, brindiamo più spesso durante l’anno e cerchiamo di farlo scegliendo prodotti validi senza però dare da bere ai minorenni. Banale come concetto vero?
Sì, ma non per tutti perché nel blog Bambini qualcuno, che ora ha cancellato l'articolo, ha previsto la possibilità di dare un goccetto di spumante anche ai bambini di soli sei anni. Un vero volpone, non c’è dubbio, che si è anche beccato gli insulti e forse qualche querela di parte deii suoi lettori che, giustamente, le ricordano che non è molto educativo consigliare i genitori di iniziare i bambini all’alcol.
Vabbè dai, non pensiamoci e per finire il 2009 alla grande prendiamo questa bottiglietta da poco, un Moët & Chandon Mathusalem Gold e Jewel Jeroboam: ricoperta da foglie d'oro applicate a mano e disponibile in Italia in sole cinque unità può essere acquistata per il modico prezzo di 990 euro.
E poi non dite che non sono enosborone!!
P.S.: mentre scrivevo il pezzo al TG2 è passato l'ennesimo servizio giornalistico dove si sottolinea che in Italia si beve tanto spumante mentre lo champagne è in crisi........
P.P.S: come ci scrive l'autrice dell'articolo rimosso la fonte era Star Bene.
Buon anno!!!!!


































