Lo Champagne Rosso: Otello Nero di Lambrusco Ceci

Vi ricordate quando nei primi anni ’80 partivano per gli Stati Uniti navi container contenenti ettolitri ed ettolitri di lambrusco? Vi ricordate quando gli americani chiamavano il “nostro” vino con il vezzeggiativo di “Red Cola”? Se la risposta è affermativa allora vi state richiamando alla mente i tempi bui del lambrusco, indifferentemente che sia di Modena, Reggiano o Mantovano.
Ora le cose stanno cambiano perché il lambrusco, uno dei vini italiani che di più racconta la sua terra, sta vivendo finalmente una fase di rilancio ed accanto alle molteplici produzioni dozzinali, si stanno facendo largo molteplici realtà aziendali che stanno coniugando tradizione con nobilissime tecniche di presa di spuma quali il metodo Champenois. Esistono lambruschi che stanno sui lieviti mesi per poi una volta in bottiglia essere girati sulle “puprites” ad attendere il degorgement. Tecniche raffinate d’oltralpe che qui si devono chiamare obbligatoriamente, Metodo Classico a riprova che esiste una nobiltà di questo vino talmente prestigiosa da ergersi a nuova frontiera per gli spumanti-frizzanti rossi. Questi lambruschi all’assaggio risultano entusiasmanti. Le caratteristiche organolettiche pazientemente esaltate dalle lunghe permanenze a contatto con i lieviti ci consegnano vini dai colori brillanti, equilibrati, dal perlage fine e persistente, dai profumi delicati ma persistenti straordinari al palato, imperdibili.
Il lambrusco che andremo a degustare è stato per me un vero e proprio colpo di fulmine, segno tangibile di quella riscossa detta in precedenza e che mi ha fatto capire come si possa bere in Italia bene ed ad un rapporto qualità/prezzo eccezionale. Il mio nuovo amore enologico si chiama Otello Nero di Lambrusco, un IGT prodotto dalle Cantine Ceci. L’attività di questi produttori di Torrile, vicino Parma, inizia nel 1938 quando Otello Ceci, famoso oste della bassa parmense, investì su una varietà originale di uve Lambrusco, per colori accesi e aromi intensi: il "Maestri”. Questa passione venne successivamente trasmessa ai suoi figli maschi, i quali nel primo dopoguerra hanno continuato con dedizioni l’attività lasciata dal padre. Ora al comando delle Cantine Ceci ci sono i nipoti del Sig.Otello: Alessandro Ceci, enologo, Maria Teresa Ceci, Maria Paola Ceci e Chiara Maghenzani.
L’Otello Nero di Lambrusco, vino che ha messo d’accordo tutti i più raffinati esperti e redattori di guide specializzate fra cui Vini d’Italia 2007, Duemilavini, Annuario dei Migliori Vini Italiani 2007.
Vendemmiato i primi giorni di ottobre, subisce una macerazione sulle bucce a bassa temperatura di 5-7 giorni per esaltare gli aromi ; l'affinamento è in acciaio e la presa di spuma in autoclave dura 3 mesi. Quest'ultima operazione della durata di circa 3 mesi precede la filtrazione sterile e l'imbottigliamento.
Venendo ora alla degustazione vera e proprio, il vino si presenta con un bellissimo colore rosso porpora con una spuma di pari colore che ci anticipa la grande qualità della degustazione. Al naso il vino esprime belle note di frutti rossi: fragola, lampone e visciola, accompagnate da eleganti fragranze di viola e rosa canina. Al gusto il vino si presenta morbido, con un attacco tannico molto suadente, con un alcol molto misurato e un frizzante gradevole. Finale persistente giocato su note fruttate. Uno splendido lambrusco che gioca la sua carta vincente sulla grande piacevolezza di beva e che accosterei ad un buon culatello e perché no, ad un Parmigiano-Reggiano o ad un bel proscitutto di Parma. Fantastico, ovviamente, con il cotechino!
Posta un commento